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«Quale nell’arzanà de’ Viniziani
bolle l’inverno la tenace pece
a rimpalmare i legni lor non sani,
ché navicar non ponno – in quella vece
chi fa suo legno nuovo e chi ristoppa
le coste a quel che più vïaggi fece;
chi ribatte da proda e chi da poppa;
altri fa remi e altri volge sarte;
chi terzeruolo e artimon rintoppa -;
tal, non per foco ma per divin’ arte,
bollia là giuso una pegola spessa,
che ‘nviscava la ripa d’ogne parte.» |
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(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, XXI, vv. 7-18)
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Poesie di viaggio
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on 5 Giugno, 2007 at 9:29 am and is filed under Letteratura e viaggio, Poesie di viaggio.
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6 Giugno, 2007 at 6:23 pm
dimenticavo… mica hai loa licenza “poetica” di Dante…
7 Giugno, 2007 at 11:05 pm
Alcuni studi recenti hanno avvallato l’ipotesi Dante facesse uso di cocaina…